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LA LAPIDE

Il Nero Portale – l’idillio dei cadaveri ostenta ormai solo ancestrali pietre spezzate; di ciò che un tempo s’innalzava ad egida del mio pensiero si prostrano le decadenti rovine e le sabbie cineree. Ora tutto d’intorno è solo un risplendere di luci auree, tutto è irradiato da quel fuoco che rese possibile la palingenesi – una fenice forse, la resurrezione del più antico tra i draghi.

La Lapide è una mia rappresentazione.
Questo è il blog del Monti – identità limpidissima. Non troverete null’altro che me, tra queste sgraziate pagine; non chiedetemi la parola che squadri da ogni lato i remoti recessi della mia anima, posso solo offrirvi qualche nota, qualche verso, qualche citazione e poco d’altro. Non servono ulteriori presentazioni, tutte futili sottigliezze, nell’etereo fluire di menzogne che chiamiamo internet…

 Non exiguum temporis habemus, sed multum perdimus.
- Seneca

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Ich und Mich sind immer zu eifrig im Gespräche: wie wäre es auszuhalten, wenn es nicht einen Freund gäbe?
- Nietzsche

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Zwei Dinge erfüllen das Gemüt mit immer neuer und zunehmender Bewunderung und Ehrfurcht, je öfter und anhaltender sich das Nachdenken damit beschäftigt: Der bestirnte Himmel über mir und das moralische Gesetz in mir.
- Kant  

Se volete aggiungere La Lapide nel vostro blog, eccovi il banner e il codice:

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Musicam naturaliter nobis esse coniunctam et mores vel honestare vel evertere.
- Boethius  

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'La Lapide'

Template by: LadyFanhir

Image from: Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 - Roma, 1520)
Scuola di Atene (Città del Vaticano, 1511)

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+   domenica, 11 maggio 2008   +        


Catene, internet, amore e follia

Una catena di sant'Antonio è un sistema per propagare un messaggio inducendo il destinatario a produrne copie da spedire, a propria volta, a nuovi destinatari. [...] Le catene di Sant'Antonio sono dunque un fenomeno che è riuscito a sopravvivere fino ad oggi ed ha visto una vera e propria esplosione grazie alla diffusione delle e-mail. Attraverso Internet è infatti possibile inoltrare la lettera ricevuta a tutti i propri conoscenti in pochi secondi. Quella delle catene di sant'Antonio è una pratica espressamente vietata dalla netiquette ma ugualmente diffusa attraverso persone che in tal modo dimostrano, oltre alla loro ingenuità, una scarsa o nulla conoscenza del mondo dell'informatica e della rete. È sufficiente del resto che solo una piccola percentuale dei destinatari aderisca per assicurare la propagazione della catena. [...] Nella quasi totalità dei casi i messaggi che puntano a sfruttare il lato emotivo del destinatario sono storie completamente false, inventate o riadattate. [...] La loro diffusione è basata sulla disattenzione dei destinatari, che non verificano con cura le informazioni riportate e, basandosi solo sulla fiducia che ripongono nella persona da cui hanno ricevuto il messaggio, lo girano immediatamente ai loro conoscenti. [...] Il fenomeno è aggravato dalla tendenza degli utenti inesperti a inoltrare il messaggio senza cancellare i dati dei destinatari precedenti o anche la propria firma e indirizzo. In questo modo per un malintenzionato è possibile risalire all'identità degli utenti, ricostruire la loro cerchia di contatti e tentare vere e proprie truffe utilizzando i metodi dell'ingegneria sociale.

- dalla voce "Catena di sant'Antonio", wikipedia. 



©2006-2008 ~frazey

Data l'enorme mole di mail-catena che giunge quotidianamente al mio indirizzo, se anche solo una minima parte dei miei innumerevoli contatti di Windows Messenger leggesse il testo qui sopra, mi sentirei infinitamente sollevato – un'altra buona azione per garantirmi il paradiso, o forse anche no. L'ignoranza, del resto, non è un male incurabile; informazione e sensibilizzazione spesso si presentano come efficaci panacee contro le degenerazioni e le contraddizioni di una società sempre più imbecille, ma che resta fino a tarda età sui banchi di sQuola, dove alcune cose non le insegnano, altre non le imparano.
Leggete il testo sottostante (click su continua): avete due reazioni disponibili. La prima è ridere come pazzi assatanati, la seconda è sentire una forte emozione, all'altezza del cuore, per l'eroico e gentil gesto del giovine. Come ho reagito io? Ahah...

... continua


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 12:49
+  [9 commenti]  +






+   venerdì, 18 aprile 2008   +        


Contro il gran numero di ideologie che noi abbiamo rifiutato
l'unica grande invenzione davvero efficace
e che ci piace è questa dittatura imposta dal mercato.

- Giorgio Gaber (1939, 2003), Si può.

Credo che basti per riassumere tutto il mio sconforto di lunedì sera.
Destra e sinistra, qualsiasi cosa fossero, sono morte – ha vinto il pensiero unico, l'ideologia ne esce sconfitta, ma anche la libertà. Non la stessa libertà di cui parla Berlusconi.
Omologazione del pensiero politico, atto I.

... continua


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 17:31
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+   mercoledì, 09 aprile 2008   +        


Il Sasso e il Demonio

Stupore – notizia letta casualmente da “il Resto del Carlino” del 2 Aprile 2008.
Pesaro; è una mattinata come le altre, ma anche un po' diversa, non per colpa della mattinata. Tre quindicenni hanno deciso di non andare a sQuola, come del resto fanno tanti ragazzi ogni mattina per le più disparate – e sacrosante – ragioni. Si dirigono verso il parco Miralfiore, raccolgono un sasso ed iniziano un gioco. Un gioco molto particolare, che potremmo chiamare “rituale spiritico”, ma molto meno formale, ma molto più ingenuo, ma molto più folle.
Pongono delle domande al sasso, nella frenesia dell'occulto: “Chi tra noi morirà per primo?”
Il sasso si sposta verso uno dei tre. Panico.
Epilogo: i nostri Qui, Quo e Qua corrono dal prete, chiedono un esorcismo; negato, poiché per effettuarne uno è necessaria l'autorizzazione del Vescovo – e si ritrovano a pregare la Madonna per tutta la mattinata.
Non voglio ricorrere a generalizzazioni improprie né apparire per il diavoletto che sono, ma se questo è il frutto del disincantamento globale, del disvelamento delle profondità vere, della riscoperta di un materialismo neorelativista, allora davvero l'uomo desidera il progresso a patto che tutto vada sempre peggio. Abbiamo smesso di credere alla libertà ed all'amore, abbiamo smesso di credere nella possibilità di cambiare, di trasformare, di di mutare il mondo – ma insegniamo senza rimorso ai nostri figli la strampalata fede nei sassi che parlano, negli esorcisti risolvono i problemi e nei miti della metropoli annoiata.
“I giovani, anche coloro che decidono di lasciarsi un po' andare, hanno un grande bisogno di spiritualità e sicurezza, a cui noi adulti e cristiani dobbiamo dare una risposta. La vittoria più grande di satana è quella di non essere creduto. E se perdiamo la coscienza del bene e del male, oltre alla certezza della preghiera, satana lavora indisturbato” (cit. le parole del parroco, da “Il Resto del Carlino).
Se ci montassi sopra una battuta ad hoc non riuscirei a farvi ridere più di quanto questa vicenda non faccia ridere da sé. Ridete quindi liberamente – oppure preoccupatevi. Sia del sasso, sia della chiesa.


Thwomp, la pietra cattiva. Da Super Mario.


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 20:01
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+   giovedì, 27 marzo 2008   +        


“Non fare la puttana”
 - cit. Fabri Fibra

ANSA – SPOPOLA SU WEB GIOCO 'CREA LA TUA LOLITA'

NOTIZIA TG2


L'alter-ego ad inizio carriera. No, non sarà una manager.

E gli inglesi dicono scandalo. Ma parlano a vanvera – del resto il grave dramma nell'esser genitori, oggi, è l'impossibilità di stabilire delle regole stabili; da un lato troppe regole negano la sacrosanta libertà d'espressione del pargolo, dall'altro nell'allentare eccessivamente le catene c'è il rischio di esporre il bambino agli influssi nocivi della palude globalizzata.
Parlano a vanvera, non ricordano che Barbie è ormai vecchia, più vecchia degli stessi papà di oggi, e forse pure dei nonni – il modello americano al quale si è ispirata Britney Spears vide la luce nel lontano 1959. Parlano a vanvera, condannano il mondo senza pudore, senza riflettere, senza riconoscere un'evidente complicità con le cose che condannano.
Personalmente ho sentito la notizia anche al telegiornale – strano che non ci fosse un'altra notizia sul Santo Padre, non era giusto ieri che doveva benedire gli schiaccianoci? O forse era la giornata mondiale del santo protettore dei giocatori di curling? – la cosa interessante riguarda i presupposti socio-culturali che hanno dato il via a questo sito. Esauriamo subito il lato economico del progetto, per poi ridacchiare sull'antropologia: l'iscrizione è gratuita, laddove è necessario il versamento di denaro reale, basta un semplice SMS. Idea geniale, poiché estremamente pratica – ricordiamo che l'educazione del terzo millennio prevede l'inserimento del cellulare nella vita del cittadino appena il soggetto dimostra di saper distinguere una lettera da un numero.
Assunto il punto di vista del fruitore medio, il sito in questione sembra essere davvero la realizzazione del sogno di ogni bambina: è possibile giocare alle bambole in compagnia di quasi un milione di altri utenti, su internet, in una lunga competizione per essere “la più bella”. Anziché abusare della solita fugace fantasia,  è possibile vestire l'alter ego in una miriade di modi, farla dimagrire con speciali pillole, farla diventare bellissima ricorrendo a qualsiasi giochetto di chirurgia estetica, farle fare shopping e frequentare pure locali alla moda – la vita di una Barbie perfetta, appunto. O quasi.
Scandalo. La prima pietra del “senza peccato” viene infatti scagliata su questioni etiche ed estetiche. I genitori inglesi sono spaventati: non è questo il modello che desiderano per le loro figlie – anoressiche, schiave di chirurghi estetici e cure dimagranti, sempre ossesse dall'apparire. Mamma non vuole che la sua stellina diventi come Paris Hilton, e papà non la vorrebbe di certo vedere svestita a scuotere il seno per i virtuosi telespettatori italiani. Forse hanno ragione, forse no. Perché anche alla mamma sarebbe piaciuto essere una bella ereditiera, al posto di sposare papà ed ammazzarsi tra casa e lavoro. E pure nel volto di papà non si legge tristezza, mentre le soubrette mettono in mostra ciò che hanno da offrire.  Il mondo vuole così e loro vogliono essere così, e così sono destinate a diventare, e lo sono già. Non per colpa di un sito, ma per colpa del mondo, ed anche un po' per colpa loro, e pure nostra, poiché anche noi siamo quel mondo. O ci incazziamo con la cultura contemporanea e coi suoi modelli, oppure accettiamo senza troppe remore anche l'esistenza di tali modelli e di processi sociali (e virtuali) che su di essi iniziano a svilupparsi. La colpa non è tanto dell'immagine, ma di chi l'ha creata – Dio ci creò a sua immagine e somiglianza. Che schifo.
La rete delle comunicazioni è potente, e riflette i mutamenti sociali fino alle intime necessità degli uomini, sempre meno private, sempre più avvinghiate maldestramente ad internet – da MSN ai blog a myspace ai più complessi mondi virtuali.
Ho interloquito col dio – immanente – delle comunicazioni, queste furono le sue lapidarie parole: “i maschietti preferiscono ammazzare Troll ed Orchi con le loro spade fiammeggianti nelle lande desolate delle terre dei draghi, mentre le probe femminucce si preparano a darla via con stile”. Seguì una fragorosa risata.

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p.s. se notate delle evidenti differenze tra caratteri e font rispetto ai vecchi post, questo è dovuto al mio passaggio dal vecchio PC al nuovo; d'ora in poi non impaginerò più i miei post su word, ma direttamente dall'interfaccia di iobloggo.


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 19:08
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+   giovedì, 14 febbraio 2008   +        


È davvero strano leggere di Kingdom Hearts in home page sul sito dell'ANSA. Sarà che i riflessi del mondo videoludico sembrano ancora troppo lontani dagli sprechi di inchiostro per Pope&politics che imbrattano i giornali. E invece Walt Disney può dove in pochi riescono ad arrivare – si ringrazia la gentile collaborazione di Square-Enix. Che dire; ho terminato proprio in questi giorni (con un buon 100% nel “grillario”) la seconda avventura di Sora, Goofy and Donald (su Playstation 2), che la coincidenza m'è sembrata a dir poco insolita ed inattesa.

Su Kingdom Hearts II ho ben poco da dire: un gameplay fenomenale (forse un po' troppo facile, anche se adatto ad un target come quello a disposizione dal combo SE-Disney), una cura dei dettagli minuziosa e certosina e tanti, tanti buoni sentimenti. The door to light? Essì, Disney è da sempre sinonimo di educazione alla libertà ed alla giustizia, alla responsabilità ed alla compassione, al gusto per l'ironia e per il nonsense alla speranza in un happy ending sempre dietro l'angolo.

Un senso dell'etica di una semplicità disarmante e di un'immediatezza epidermica; l'agire dell'eroe disneyano è sempre regolato da una deontologia epica stilizzata e facilmente riconoscibile dallo spettatore di ogni età, un tratto distintivo inequivocabile nell'eterna lotta tra buoni e cattivi – e senza farciture indebite di papi, santi e santoni.

Comprensibile dunque la scelta di valorizzare tutti i classici del passato in una nuova edizione videoludica, in collaborazione con una tra le più grandi software house del pianeta, nonché la più adatta a “raccontare storie” (cit. dell'ex Sakaguchi).

Dal grande schermo al piccolo, ora la rivoluzione giunge fino al manga, di certo più molto semplice concettualmente e depauperato di tutti i contenuti intellettuali del classico “Topolino” tutto italiano, eppure decisamente più coerente coi gusti nippofili dei pueri del nostro tempo, abituati alle acrobazie di Goku ed alle scariche di Pikachu. Disney ha semplicemente osservato questo spostamento del baricentro verso oriente ed ha imboccato la strada più ovvia. Rivoluzione Disney? Forse no. “Evoluzione” mi sembra più appropriato.

 

 

 

 

ANSA (?!) - RIVOLUZIONE DISNEY, TOPOLINO IN STILE MANGA

ROMA- Paperino, Cip e Ciop, Alice, Aladino, Peter Pan e, naturalmente, Pippo e Topolino si rifanno il look. Come? Portando le loro avventure nel mondo del fantasy giapponese. E' una novità assoluta per tutti gli appassionati delle magie firmate Walt Disney, che potranno seguire i loro beniamini catapultati nelle storie di Kingdom Hearts, quattro albi mensili ispirati ad un videogame di culto in cui la casa madre trasformerà l'immagine dei personaggi seguendo la tradizione grafica giapponese dei Manga.

... continua


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 22:08
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+   lunedì, 11 febbraio 2008   +        


Visto che l'ultimo mio esame di questo semestre trattava in gran parte il pensiero del buon Cartesio, dal momento in cui il primo post di questo blog era a lui dedicato, e considerato anche che l'undici febbraio (oggi) dei milleseicentocinquanta il filosofo francese si spegneva nella fredda Stoccolma, dedico questo post ad una sua breve citazione.

 

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[...] in metafisica sarebbe infantile ed assurdo concepire Dio simile ad un uomo vanitoso, che non ha avuto altro scopo, nel creare l'universo, che quello di essere lodato dagli uomini; o pensare che egli ha creato il sole, che è tanto più grande della terra, al solo scopo di dare luce agli uomini, che occupano una parte tanto piccola di essa.

René Descartes (1596 - 1650)


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 20:52
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+   giovedì, 24 gennaio 2008   +        


Immerso nello studio – ma fra poco sarà finita, il 5 febbraio concludo. Posto qui due righe estratte quasi casualmente dal mio lavoro per l'esame di Bioetica (esame già dato).

Almeno con l'uni va tutto molto – troppo? – bene.

 

II. La Fine

 

La fine – ultime righe od ultimo capitolo del libro della vita? Se la morte viene vissuta in un istante, il processo del morire si presenta invece come un intervallo di tempo indefinito, impossibile da descrivere e da ascrivere in un semplice progresso temporale. E perché continuare a macchiare d'inchiostro le pagine esauste della vita, quando l'intreccio narrativo ha già conosciuto la sua conclusione? “Morire con dignità” è desiderare l'ultimo punto d'inchiostro sull'ultimo foglio di una biografia ormai conclusa. Troppo sovente, tuttavia, si condanna questo desiderio di completezza bestemmiando la maligna “eutanasia”, senza che nessuno si avveda della sofferenza di un libro ormai scarabocchiato e pasticciato, rovinato irrimediabilmente prima di andare alle stampe.

 

... continua


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 18:58
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+   martedì, 15 gennaio 2008   +        


ANSAIl Vaticano ha "ritenuto opportuno soprassedere" alla visita del Papa all'università la Sapienza "a seguito delle ben note vicende di questi giorni". Lo annuncia un comunicato della sala stampa vaticana. Il Papa non parteciperà all'evento e si limiterà a inviare l'intervento che avrebbe dovuto pronunciare nel più antico ateneo romano. ''A seguito delle ben note vicende di questi giorni in rapporto alla visita del Santo Padre all'Università degli Studi 'La Sapienza', che su invito del Rettore Magnifico avrebbe dovuto verificarsi giovedì 17 gennaio - si legge nella nota della sala stampa vaticana -, si e' ritenuto opportuno soprassedere all'evento. Il Santo Padre invierà, tuttavia, il previsto intervento.

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C'è davvero qualcuno disposto a sacrificare il diritto alla libertà di pensiero, in nome della laicità?


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 20:27
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+   lunedì, 07 gennaio 2008   +        


... e l'uomo più ricco del mondo andò in pensione.

 

Notizia da repubblica.it

 

 

 

Bill Gates si ritira a vita privata, ieri al CES di Los Angeles il suo ultimo speech come leader di Microsoft, in compagnia di Slash (click su continua per il video) e della mitica chitarrina di Guitar Hero. Che taluni lo considerino l'incarnazione diabolica dello strapotere capitalistico o che venga visto come un eroe del mondo moderno, poco importa. Il fatto che saluti la giungla del mercato così, dopo aver scritto innumerevoli pagine di storia, non può che strappare un sorriso divertito anche al più scettico.

 

... continua


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 15:19
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+   venerdì, 04 gennaio 2008   +        


Anno del Signore MMVIII – Post I.

L’anno inizia con un piccolo ritocco al template; nella colonna di sinistra è ora possibile visualizzare gli album da me più ascoltati, powered by lastfm, con tanto di citazione dal proemio del De institutione musica di Boezio. E pensare che all’epoca non esisteva neppure la polifonia – un po’ come nei vecchi cellulari…

 

 

 

The music nature by ©*Ethernity

 

Musica – istruzioni per l’uso: non si confonda la colonna sonora della nostra vita con la nostra vita. Non siamo ciò che ascoltiamo, anche se ciò che ascoltiamo è una parte fondamentale di noi. Che queste avvertenze siano udite laddove il sordo percepisce l’apparenza fugace della melodia come un insensato dover essere.


  Pensiero del buon  Monti  postato alle ore 00:25
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